HOPTOUR

VISITE GUIDATA NELLE CHACRA ITALIANE DELL’ORO VERDE DELL’EMILIA-ROMAGNA

MODELLO DI TURISMO CROSSMEDIALE CX 4.0 E MARKETING OLFATTIVO 

Unire ingredienti tipici della nostra Terra dell’Emilia-Romagna tradizione, turismo sostenibile e innovazione e mescolarli alla passione delle salvatrici e dei salvatori della terra, imprenditrici agricole e agricoltori 5.0, quello che scaturisce è una ricetta originale del nostro naturale “way of life” emiliano-romagnolo: un modello strategico di marketing territoriale e un nuovo movimento e la gioia di stare insieme. Camminare, correre, scoprire, ascoltare, ammirare, farsi coinvolgere dai sapori e odori diffuse della nostre “città rurali” e soprattutto essere attenti ed aperti ad un turismo più slow ed ecosostenibile in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. I magnifici ed eterogenei scenari naturali che si possono scoprire lungo l’HOPTOUR sono mappati in un itinerario agreste che segue le tappe della filiera di produzione del luppolo italiano, il genotipo realmente Made in Italy che il gruppo di produttori emiliano-romagnoli andranno a sperimentare entro i prossimi anni.

HOPTOUR segue le tappe della filiera di produzione naturalmente emiliano-romagnola a km “0” rappresentativa di un modello di economia circolare realmente sostenibile che valorizza attraverso la tecnologia DLT la coltivazione del luppolo italiano. Rappresenta un modello innovativo per far vivere – in una modalità di “turismo esperienziale” – agli amanti della natura e del turismo slow per condividere il valore della produzione del luppolo italiano che avviene tra Modena, Parma, Ravenna e Riccione con i primi imprenditori e imprenditrici agricole che hanno puntato a diversificare le coltivazioni per un’economia agricola più rispettosa della biodiversità e molto più sostenibile della monocultura.

È l’evoluzione del concetto di lusso non più basato su beni esclusivi e materiali ma sul benessere relazionale. Il viaggio è un’esperienza fatta di incontri e conoscenze, di condivisione di passioni. Il valore aggiunto di questo innovativo modello di turismo slow  è il forte elemento emozionale che ha un impatto sul ricordo di una esperienza di vita vissuta attraverso tutti i 6 sensi: un percorso formativo per una ri-educazione al gusto vero dei prodotti della nostra terra. 

MARKETING OLFATTIVO 4.0

Il naso e l’olfatto tra i nostri sensi è quello che si trova al “centro” del nostro volto, della nostra memoria, delle nostre emozioni. Attraverso l’olfatto si capta l’essenza delle esperienze di vita senza filtri con immediatezza, senza passare attraverso l’elaborazione razionale. L’olfatto imprime nella nostra psiche una memoria che resta in modo indelebile con noi. L’olfatto ci restituisce la possibilità di riconoscere le cose senza vederle e toccarle, ma captando l’essenza, l’odore che da esse emana e che non dimentichiamo più. Più che in un album di foto, più che nel cassetto dei ricordi, la nostra storia è una memoria di odori. I profumi e gli aromi sono “impressioni personali di un contesto collettivo” che evocano emozioni, accompagnano lo spirito su ampi orizzonti, sono il primo indumento che si porta sulla pelle, parlano di noi, ci permettono di interagire con gli altri, aprono le porte della conoscenza, lasciando un’impronta di noi che si ricorda nel tempo.

Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà. Il “naso”: termine familiare attribuito ai profumieri-creatori per raffigurare un’attività ad alti contenuti creativi, perché di arte  e scienza nel sapere memorizzare, scegliere poi miscelare in uno sviluppo armonioso e sempre nuovo, materie prime di origini, proprietà e poteri evocativi diversi. Una alchimia che le sorelle Nati della Cooperativa Luppoli Italiani e il direttore creativo Fantini Fabrizio hanno scoperto a contatto con l’oro verde della Romagna e che vogliono qui condividere.  Si tratta di un’arte alchemica molto varia, una complessa “composizione” di basi tecniche, chimiche e scientifiche, di un bagaglio culturale contadino di “Digital Farmer” impegnati a scoprire nuove coltivazioni e salvare dall’estinzione la biodiversità del passato tornando a coltivare, diffondere e assaporare le varietà in uso nel mondo contadino, delle quali difendono il valore come materiale genetico e culturale irrinunciabile per le basi di una sana agricoltura naturale contemporanea ecosostenibile.

Il luppolo italiano, per esempio, rappresenta per noi costruttrici dello Smart Farming System una coltivazione sostenibile in un ambiente energetico unico animato da “donne della terra”, di positività e una sensibilità accentuata, sostenuta da una forte memoria e tanta volontà e spirito di sacrificio che permette di trasformare le esperienze di vita in creazioni originali e alchemiche come ECHOPOIL, il primo olio essenziale 100% artigianale creato dalla Cooperativa Luppoli Italiani attraverso la distillazione con l’estrazione in corrente di vapore del fiore essiccato pressato, o l’ECHOPWATER acqua aromatica ottenuta dalla stessa distillazione con l’estrazione in corrente di vapore del fiore essiccato pressato dai nostri conterranei di REMEDIA ERBE. 

L’apprendista-profumiere deve essere appassionato, metodico, tenace, creativo, modesto. L’apprendistato degli odori è un lungo percorso, bisogna odorare ripetutamente, ogni giorno, le stesse materie prime sino a memorizzarne non solo i vari odori, ma anche le proprietà e le possibili combinazioni tra di loro. Questo consente di operare con maggiore facilità nella scelta delle materie prime a seconda del profumo da “costruire”.  Questa ri-costruzione del repertorio personale di odori e sapori che riportano alla mente visioni e sensazioni di un processo continuo che il naso arricchisce durante un percorso di marketing territoriale innovativo che tra i sensi umani per noi risulta essere quello più sostenibile perché non “filtrabile”. Le priorità del tema della sostenibilità ambientale legata al programma europeo del Green New Deal in un’ottica di innovazione di eco-design e di riprogettazione di processi e di rigenerazione del suolo, valorizzare la biodiversità e recuperare materie e recuperare le aree a rischio idrologico per una valorizzazione del turismo di filiera di qualità come quella del luppolo italiano. 

L’innovazione di un percorso olfattivo che proponiamo con il format HOPTOUR nasce dall’idea di poter riprodurre a livello “olfattivo” quello che la natura ha creato: l’odore di una rosa coperta di rugiada nel fresco mattino, il profumo delicato del mughetto, gli effluvi caldi del gelsomino nell’aria. Gli odori fissati nella memoria compongono i ricordi d’infanzia o una passeggiata, per poi cimentarsi nello studio e nella riproduzione olfattiva dei “grandi classici” per comprenderne le regole fondamentali dell’armonia e del successo, correggendo le prove sino al raggiungimento dell’”accordo perfetto” come quello che abbiamo scoperto con la sperimentazione dell’olio essenziale di luppolo 100% artigianale.

Solo dopo avere superato questi stadi, ci si può confrontare con l’obiettivo finale: costruire assieme ai componenti della filiera del luppolo italiano 4.0 percorsi alternativi di un turismo slow crossmediale che coinvolgono altri sensi molto spesso sottovalutati e che i nostri “amici del luppolo” (e non solo) potranno apprezzare. L’arte e la scienza del “naso”, legati dall’emozione e dal linguaggio degli odori dove “nessuno ha torto, nessuno ha ragione”. Niente sa emozionare più del profumo. E niente sa essere più duttile del profumo di prodotti nutraceutici come l’olio essenziale di luppolo, per le infinite variazioni sul tema cui si sa prestare. 

Da questa analisi su una “educazione ad un uso consapevole dell’olfatto” nel caso di una esperienza turistica di qualità e memorabile come HOPTOUR non solo per la bellezza degli ambienti che invitiamo a visitare lungo l’itinerario ma per l’originalità di una esperienza di vita coinvolgente a 360° che dal digitale passa al mondo fisico coinvolgendo oltre ai ”5 organi di senso” occhi, orecchio, bocca, naso e pelle che ci permettono di interagire a diversi livelli con il mondo che lo circonda, anche il 6 senso, quello che riguarda la propria percezione speciale che ognuno di noi ha del mondo perché crea un circolo di unione tra tutti.

Un’esperienza turistica memorabile ed emozionante nata per fa stare bene e che suscita emozioni extra-sensoriali partendo dalla convinzione che l’esperienza è una percezione del tutto personale di ciò che accade all’interno di un micro-ecosistema sano e naturale che noi conosciamo bene a Grattacoppa e a Marano sul Panaro . Un’esperienza turistica sana ben progettata può persino arrivare alla trasformazione della persona, contribuendo ad arricchire la personalità, è coinvolgente ed è inaspettata da un certo punto di vista, ma anche fortemente desiderata se si intuisce il valore educativo del percorso che noi di HOPTOUR vorremmo condividere con quelli che chiameremo AMICI e non più turisti.  Sono molti gli operatori turistici che si propongono in questa nuova nicchia di mercato per differenziarsi con un vantaggio competitivo per emergere dalla esasperata guerra dei prezzi e oggi il turismo esperienziale è senza dubbio il trend del momento alla ricerca di nuove formule e metodologie innovative di gustare queste esperienze di vita terrena. Il web trabocca di proposte che promettono di attrarre grandi flussi di clienti sulla base di un’offerta personalizzata e memorabile.

HOPTOUR non promette tutto questo, anzi si rivolge alla nicchia, agli estimatori di una coltivazione nuova per il nostro mercato italiano e che grazie alla proliferazione e alla caratterizzazione di birrifici artigianali nel nostro territorio ci permetterà di riscoprire le zone rurali della nostra terra dell’Emilia-Romagna assaggiando i sapori e degustando gli odori, ascoltando i suoni della natura incontaminata e toccando con mano i frutti della di una terra eterogenea e fertile come quella delle nostre colline e della piallassa del Parco del Delta.

Tutto viene presentato come una ”esperienza turistica” e la parola “esperienza” è diventata uno slogan obbligatorio per qualunque proposta anche se troppo spesso di esperienziale ha poco o nulla. Per molti itinerari turistici rivolti molto spesso alla riscoperta di luoghi storici la trasformazione è avvenuta solo in termini di comunicazione e non nella sostanza: con HOPTOUR vogliamo fornire un’esperienza di turismo crossmediale dove l’amico [non più turista] diventa ambasciatore delle materie prime della nostra terra, dopo aver vissuto assieme a noi l’esperienza di vita anche solo per pochi giorni quello che i contadini 4.0 e le “digital farmer” dello Smart Farming System vivono nel proprio quotidiano rapporto con la propria terra. Grazie all’avvento del digitale per il turismo esperienziale negli ultimi anni ci si è concentrati nella vendita e nella “confezione” del pacchetto turistico tralasciando la qualità del prodotto. In alcuni casi ancora oggi vengono riunite e vendute esperienze raccolte da singoli operatori  più o meno professionali, appassionati o artigiani prestati al mondo del turismo senza alcuna coerenza o originalità. 

La nostra idea innovativa di turismo crossmediale esperienziale 4.0 ha un approccio “customer experience 4.0” dove il prodotto esperienziale si riconosce da quelli che ne portano solo l’etichetta. La nostra proposta [format che fa parte del programma HOPLAND.NETWORK] riguarda non solo gli amici amanti del luppolo e della birra Made in Italy artigianale in generale, ma anche gli operatori italiani e stranieri che vogliono proporre un turismo esperienziale di qualità e di sostanza. Si tratta quindi di un evento vissuto in prima persona che produce un effetto sui nostri sensi e lascia un segno nel vissuto di ogni componente un ecosistema resiliente alla continua ricerca del benessere. 

La nostra idea di turismo esperienziale è più crossmediale 4.0 e propone attività immersive che siano memorabili e uniche in grado di influire con modalità sostenibili e responsabili alla valorizzazione del territorio. L’esperienza quindi non sarà vissuta solo da chi la fruisce ma anche da chi la eroga, in uno scambio win win. In un mondo sempre più mobile, social e multicanale, cambiano le esigenze ed i comportamenti degli utenti, mentre si creano nuove opportunità di interazione e relazione con i brand. La Customer Experience (CX) è indubbiamente oggi un elemento cardine del business del turismo e del marketing territoriale, dal quale dipende il successo di un ecosistema e di un territorio, non più una sola azienda. A supporto ci sono fortunatamente piattaforme e tecnologie digitali sempre più innovative, in grado di garantire risultati tangibili HOPTOUR è uno di questi modelli crossmediali. 

Per decenni il mantra è stato “the Customer is the King” (“il Cliente è il Re”), ma solo negli ultimi tempi questo slogan è riuscito ad entrare a fondo in ogni aspetto del business, tanto da rendere la Customer eXperience una vera e propria “disciplina di business” da governare con strategie, processi, organizzazione, assistenza, tutto incentrato sul cliente e soprattutto sull’esperienza che esso vive.

Molti analisti sostengono che il valore e la promozione di un territorio oggi dipende in prima battuta da come le imprese e gli operatori commerciali si relazionano con i propri clienti o turisti [amici]. Le persone interagiscono, comunicano e spendono denaro non più seguendo solo l’influenza di messaggi pubblicitari e le azioni del marketing, ma piuttosto in virtù delle esperienze che vivono nell’interazione con i brand o i direttamente nei luoghi di produzione della catena del valore. È un importante cambio di prospettiva perché, in quest’ottica, il successo di un ecosistema o di un territorio non dipende più solo dal suo prodotto e servizio – benché questi rimangano ovviamente a fondamento del valore intrinseco – ma da come vengono “vissuti” dagli utenti, prima, durante e dopo l’acquisto. Non sono dunque impattate solo le divisioni Marketing e Comunicazione ma tutte le aziende e le persone che fanno parte dell’ecosistema, dalla pre-vendita fino alla Supply Chain, dall’HR fino all’assistenza: ci sono molti elementi che incidono sulla qualità dell’esperienza di un prodotto la consegna e il packaging, o la gentilezza e professionalità del personale in negozio o presso l’azienda, al telefono e nelle chat online.

Questi trend, già in atto da tempo, si sono accelerati durante la pandemia da Coronavirus. Le abitudini d’acquisto sono cambiate con l’e-Commerce che ha avuto una vera esplosione: in molti hanno apprezzato per la prima volta i vantaggi degli acquisti online e per i negozi fisici si prospetta una profonda trasformazione. Il digitale è già oggi il protagonista indiscusso dell’esperienza del cliente nel futuro, un’esperienza innovativa e multichannel che sarà un mix di fisico e digitale senza soluzione di continuità – si parla di phygital Customer Experience – , dalla fase iniziale di onboarding del cliente fino al pagamento. Un’esperienza positiva, intima, in grado di creare un legame forte, farà la differenza nella scelta fra un territorio che propone marchi e prodotti di qualità e l’altro. Di contro, le caratteristiche del prodotto e il suo prezzo, che rappresentavano in passato criteri di scelta fondamentali, sono meno rilevanti. Oggi i nostri amici sono disposti a spendere il prezzo giusto per una esperienza di vita emozionante, reale, creativa, di sostanza.

Scoperta, valorizzazione, eco-compatibilità, antiche tradizioni, fruizione innovativa e tanta tantissima propensione alla promozione del territorio, al benessere e all’energia di valorizzare le filiere di qualità delle eccellenze agro-alimentari Made in Italy, lo stare bene insieme in natura, sono le linee guida di un lavoro quotidiano di organizzazione di attività laboratoriali e soprattutto di coinvolgimento di curiosi che nel tempo sono sempre di più aumentate e tornano ad ogni proposta come amici e protagonisti della luppolicoltura italiana.

La Cooperativa Luppoli Italiani, Amarcord S.p.A, Italian Hops Company, l’Azienda Agricola Lucchi Ludovico sono le sedi principali di questa filiera, gli ambienti naturali da visitare in HOPTOUR. 

 

Questo è un video che rappresenta una tappa di questo itinerario che ha una mappa prestabilita lungo i “Giardini del Luppolo Italiano” dove si vivono esperienze originali in contesti simili ma “biodiversi”.  Sono i volontari e gli amanti del luppolo che sostengono le attività di valorizzazione di quello che abbiamo ribattezzato l’”oro verde” della nostra Terra emiliano-romagnola” a rendere l’atmosfera magica: tantissimi sono i partecipanti degli eventi organizzati sino ad oggi in modalità privata, enorme è l’apprezzamento della stampa e della critica dei partecipanti, ma ciò che davvero è importante è l’infinita riconoscenza dei sorrisi di tutti, quando giunge il momento del saluto e ci si guarda negli occhi tra “mascherati” per ripetere la stessa domanda: “quando possiamo tornare qui da voi nell’HOPLAND di Grattacoppa?”.

La morfologia tipica del variopinto territorio emiliano-romagnole rappresenta uno dei più importanti musei a cielo aperto di biodiversità garantita dalla presenza di molta vegetazione spontanea e dalla sensibilità dell’amministrazione regionale che guarda alla fase 3 del post emergenza Covid puntando sulla natura come alleato fondamentale per abbattere le emissioni, tutelare il paesaggio, rendere più attrattivo il territorio e vincere la sfida del cambiamento climatico in un progetto green unico in Italia: diventare il “corridoio verde d’Italia” sostenendo la piantumazione di nuova pianta per ogni residente, a partire dalle prime 500 mila che saranno piantate già quest’anno e che cresceranno nei giardini privati e delle scuole, in aree pubbliche e private e che si vanno ad aggiungere alle 200 mila annuali che già la Regione distribuiva tramite i propri vivai. L’itinerario turistico-culturale mira a sensibilizzare anche questa rivalutazione del verde del nostro territorio con tappe previste nelle aree verdi dove sono stati piantati gli alberi di altà qualità e geolocalizzati. Artisti e creativi e gli stessi partecipanti al percorso prestabilito condivideranno il materiale fotografico e video sulla piattaforma online alla quale ci si potrà collegare attraverso l’APP dedicata. Presso la sede della Cooperativa Luppoli Italiani si potrà assistere agli scatti artistici contemporanei frutto della campagna fotografica creata dalla documentary photographer Isabella Franceschini nella terra del luppolo italiano.

Il programma slow si ispira alla campagna di sensibilizzazione del rispetto delle aree verdi e di una nuova cultura ambientale sostenibile creata dall’Associazione occupArti titolo “LASCARANA” : gruppo di operatori romagnoli per la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e artistico della Romagna si snoderà all’interno di un vero e proprio tour della filiera del luppolo italiano dal forte carattere identitario per il nostro territorio come innovativa offerta turistica slow della nostra meravigliosa regione Emilia-Romagna.

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